La storia inizia nel 1958 in via San Pietro all’Orto a Milano, con un piccolo atelier d’Alta Moda. Mila Schön, elegante esponente del demi-monde cittadino, decide che è tempo di esprimere il proprio punto di vista: la visione di un lusso senza orpelli, intonso e silenziosamente opulento. In un mondo che si rinnova e va veloce, l’intuizione deflagra. Complice un attento Giovan Battista Giorgini, che nel 1965 la porta a Pitti, il successo varca presto i confini del Bel Paese. Lo spirito, l’understatement, rimangono milanesi.
Sono anni di grande fermento. Nel 1966 apre, al 2 di via Montenapoleone, la prima boutique, che presto diventa irrinunciabile crocevia per l’intellighenzia e il gotha internazionali. Affascinata dal dibattito culturale e ispirata dal rapporto personale con i protagonisti dell’arte contemporanea, Mila Schön porta la sperimentazione in sartoria. Senza mai rinunciare al rigore e alla coerenza del progetto, inventa nuovi linguaggi, nuove lavorazioni; ponendo attenzione a linea, colore, superficie, esplora le possibilità e i limiti della tecnica e della materia.
Il double, dinamico e prezioso, è la sua invenzione più nota. Si muove sicura tra rigore e fasto, alternando capi di inaudita limpidezza a creazioni elaborate; quando i tempi lo impongono, allarga il campo d’azione a territori limitrofi, come il prêt-à-porter. Intanto, stabilisce liaisons durature con fotografi - Ugo Mulas in primis – capaci di dar corpo e sostanza iconografica alla sua visione.
Con l’affermarsi del Made in Italy e dell’industria della moda, negli anni 80 e poi 90, mantiene il passo senza perdere il ritmo. Si adatta, crea un marchio globale, ma rimane Mila Schön.
Visionaria eppure pragmatica, Mila Schön ha intuito, prima di molti altri, che la moda è anche e soprattutto lifestyle. Con coerenza, nel suo lavoro, e nella sua vita, tutto ha sempre parlato di affilata modernità, dagli arredi dell’atelier agli artisti di cui si è circondata.
Oggi, Mila Schön rimane nella storia La Signora della moda: una protagonista, l’inventrice di uno stile. Eleganza come linea: questo il suo incancellabile, indispensabile contributo. A prova che le buone idee, nel design ma non solo, resistono adamantine all’usura del tempo.
Dal 1992 il marchio Mila Schön è di proprietà del gruppo giapponese Itochu, che nel 2007 ha affidato a Brand Extension srl il compito di rilanciarlo nel panorama internazionale. (Dal 1999 fino a giugno del 2007 aveva affidato la licenza a Mariella Burani Fashion Group).
Bianca Gervasio è designata design director. Il debutto del nuovo corso avviene nel Febbraio 2008.
È così che, cinquant’anni esatti dopo l’inizio, la storia del marchio ricomincia con una attenta riscoperta delle origini, nella consapevolezza che la formula inventata dalla signora Mila Schön è così
precisa e definita, così perfetta, da risultare atemporale nella sua assoluta modernità.
Linearità. Sobrietà. Gusto del colore. Geometria. Il futuro di Mila Schön riparte da qui.