Geometrie sartoriali. Grafismi costruttivi. volumi esatti. La collezione Mila Schön a/i 08/9 ha un piglio euclideo. azzerati gli orpelli, l’accento si sposta sulle lavorazioni. La silhouette, sottile come una retta, si apre occasionalmente a triangolo.
Cappotti brevi, mantelline, gilet e miniabiti di cachemire, angora o crêpe di lana lavorati a double hanno la superficie mossa da giochi di intarsi, chevron, spicchi e pannelli sovrapposti. Gli abiti da cocktail, lineari e preziosi, sono decorati con cristalli di rocca e vetri soffiati che disegnano motivi neo-geo intorno al collo.
Balze di seta incrociate creano effetti armatura sugli abiti da sposa. La palette, pura, è scandita in movimenti progressivi. note fredde di bianco e beige si accendono in lampi intensi di prugna, viola copiativo e bordeaux, per poi stemperare nella densità profonda del nero. intarsi e stampe in bianco e nero sottolineano l’esprit grafico. L’effetto di secca accumulazione geometrica prosegue negli accessori: scarpe a punta squadrata, piatte o dagli alti tacchi trapezoidali; borse a cubo; occhiali oversize e cuffie imbottite dal design aerodinamico.
Lavorazioni in bicolore sottolineano il rigore del design. eleganza come linea. understatement contemporaneo. Cinquanta anni esatti dopo l’inizio, la storia di Mila Schön ricomincia.