Mila Schön
Primavera Estare 2010
Caleidoscopio: Mutare continuo di immagini e colori
Nuova visione.
La geometria, elemento essenziale del lessico Mila Schön, si frantuma in seducente leggerezza. Come attraverso la lente di un caleidoscopio, prospettive cangianti definiscono uno scenario inedito, nel quale si muove una donna dalla allure sottile, impalpabile.
La collezione è rigorosa e insieme lieve. La nuova silhouette ha spalle insellate e contorni definiti, ma fluidi. I drappeggi sono guidati da sapienza matematica; le linee, curve o rette, sono sempre precise. Stampe, ricami, applicazioni, nervature riscrivono la grammatica dell’abito e delle sue parti, portando l’attenzione sulla superficie.
Giochi di intarsi e pannellature creano lembi sfuggenti su pezzi costruiti di organza trasparente e drap di seta. Pieghe, nervature, pizzicature e ricami a raggiera irradiano da nuovi epicentri – vita e girocollo – su pantaloni, gonne, camicette e abiti dalle spalle definite e le maniche a ¾. Jacquard a rete su organze, gazar e crepe de chine sottolineano la dinamica centrifuga. All’estremo del percorso, la linea si fa morbida negli abiti a intarsio di tela di lana double o seta organzata abbinata al drap.
Le stampe hanno un ruolo centrale: gocce, fiori geometrici e motivi allover di onde e cerchi sovrapposti e sfumati ritmano la conquista di una nuova dimensione. Il colore asseconda il percorso: toni delicati di carne, giallo pallido, rosa chiaro, verde acqua e grigio si accendono in lampi di rosa bubble gum, rosso scuro e turchese, per poi sedarsi in note intense di blue-black e nero.
Eleganza calligrafica. Fluidità. Concentrazione. La donna Mila Schön continua ad evolversi, rimanendo fedele a se stessa.